Carissimi amici,
desidero augurarvi un buon anno nuovo. Sì, ma in concreto, che cosa vi auguro con queste parole? Forse vale la pena prestare ascolto alla Parola di Dio: “Vi benedica il Signore e vi custodisca. Il Signore faccia risplendere per voi il suo volto e vi faccia grazia. Il Signore rivolga a voi il suo volto e vi conceda pace”. Queste beneauguranti parole ci rivelano che Dio Padre è buono; lungo i giorni dell’uomo non ha mai smesso di lasciare tracce del suo amore. E la traccia singolarmente evidente del suo amore fedele è la dimora fra noi e con noi del suo Figlio fatto uomo nel grembo di Maria. In Lui la benedizione, l’augurio, si fa realtà e diventa riscatto e adozione a figli, così che tutti possiamo chiamare Dio come Padre.
Davvero torniamo alle opere e ai giorni del nuovo anno che comincia pieni dell’esigenza di amare e servire ed essere operatori di pace. Buon anno!
+ Alceste Catella